PIANO VACCINALE COVID-19


Gentile collega, pare dunque fatta.

A meno di imprevedibili ed a questo punto davvero improbabili voltafaccia, il piano di vaccinazione per noi pare ormai definito: via libera alle vaccinazioni di odontoiatri e personale di studio (assieme agli altri medici liberi professionisti e farmacisti), con vaccini Pfizer o Moderna in tutta la Regione, e ciò a stretto giro, compatibilmente con le forniture dei vaccini, ed in contemporanea con la vaccinazione per gli ultraottantenni.

E' stata una trattativa estenuante, che ci ha visti coinvolti in prima persona assieme a tutte le componenti ordinistiche sia di Perugia che di Terni; abbiamo evitato proclami e prese di posizione, preferendo lavorare sotto traccia, promuovendo e favorendo contatti ed incontri informali e formali con i decisori governativi, in ogni ambito ed ad ogni livello.

Ed è stata davvero una strada in salita, laddove il piano vaccinale regionale, la cui ultima versione è di poco più di un mese fa (3 gennaio), ci relegava (in maniera piuttosto vaga) alla vaccinazione “...nelle fasi successive...” alla prima, prima fase che comprendeva tutti gli ultraottantenni umbri (quasi 90.000); naturalmente mai abbiamo negato la fragilità dei nostri anziani e la loro priorità, ma abbiamo sempre sollecitato una vaccinazione contestuale, consci che provvedere prima a tutti loro, con problemi logistici e organizzativi non di poco conto, avrebbe rimandato la nostra vaccinazione di settimane se non di mesi.

Alla fine di tale maratona non possono mancare i nostri più sentiti ringraziamenti per i soggetti coinvolti.

Certo, la vaccinazione, a tutti noi, ma anche a chiunque sia dotato di un briciolo di discernimento, sembrerebbe essere davvero ovvia e dovuta, eppure in un mondo sottosopra, in cui troppo spesso prima si fa e poi si pensa, ciò non è proprio scontato.

E quindi grazie a Massimo D'Angelo, Commissario COVID ad interim, per aver compreso le nostre, seppur legittime, rimostranze e avallato le nostre richieste.

Grazie ai rappresentanti politici di tutti gli schieramenti, Tommaso Bori, Eleonora Pace, Raffaele Nevi, Donatella Porzi (spero di non dimenticare qualcuno) che in tempi successivi si sono espressi a nostro favore.

Un grazie davvero speciale a Marco Squarta, Presidente della Assemblea Legislativa, che, mostrando una sensibilità davvero encomiabile, si è speso per giorni e giorni, favorendo e mediando incontri tra i nostri rappresentanti ed i vertici regionali, sino all'ultimo, risolutivo, appena di ieri.

Un grazie sentito ai nostri rappresentanti istituzionali, a Guiseppe Donzelli e Franco Borsaro, presidenti, rispettivamente, di Ordine e CAO Terni, sempre attenti e caustici al momento giusto, al nostro past president Graziano Conti, che, agli sgoccioli del suo mandato, per tutti noi ha iniziato a suo tempo un' aspra battaglia di cui solo ora si vedono i risultati, al nostro presidente CAO Antonio Montanari, quotidianamente ed estenuantemente coinvolto in tutte le trattative, avendo dato mostra di vero rispetto per la professione e per il ruolo, e, davvero e soprattutto, alla nostra presidente dell'Ordine di Perugia, Verena De Angelis, che pur essendosi insediata da poco più di un mese, ha dimostrato una preparazione, una competenza, una tenacia ed una capacità di mediare ma anche di farsi rispettare davvero fuori dal comune.

Un grazie infine a tutti voi, che nonostante i giusti e sacrosanti mugugni, avete continuato il nostro lavoro a tutela della salute, in un campo, sappiamo bene, in cui il pubblico ha deciso di investire poco e spesso distrattamente e che dovrebbe più spesso ricordarsi che senza di noi potrebbe tranquillamente stracciare l'artico 32 della Costituzione per quel che riguarda la salute del cavo orale.

Un caro saluto

                                                                                                                                                                                      Il presidente Andi Perugia
                                                                                                                                                                                              Andrea Donati


Perugia- In questo momento di estrema difficoltà e di bisogno di solidarietà, i dentisti ANDI della provincia di Perugia hanno deciso di donare apparecchiature salvavita (nello specifico un respiratore portatile e due monitor per la gestione delle condizioni del paziente, per un valore complessivo di 20.000 Euro) ai presìdi sanitari provinciali. Gli strumenti saranno inizialmente consegnati alla Protezione civile umbra, che li utilizzerà laddove se ne avrà maggior bisogno; a emergenza finita verranno consegnati definitivamente agli ospedali di Perugia e Foligno.

Gli iscritti che svolgono esclusivamente attività libero professionale, in aggiunta all’indennità di mille euro, potranno chiedere all’Enpam un anticipo sulla pensione maturata sulla Gestione “Quota B”.

È questa la seconda misura varata in via eccezionale e approvata nel Cda “d’emergenza” che si è svolto oggi pomeriggio, resosi necessario per raccogliere il grido d’aiuto lanciato dai professionisti e dare loro risposte concrete.

Grazie a questa misura “ad hoc”, i camici bianchi potranno avere a disposizione liquidità utile a tamponare le perdite causate dal brusco stop lavorativo che ha colpito duramente la libera professione.

“È un intervento d’urgenza, dopo il primo intervento fatto per i colleghi delle zone rosse e in quarantena obbligata – spiega il vicepresidente vicario dell’Enpam Giampiero Malagnino -. Aspettiamo l’intervento del governo annuncio per aprile che non dovrà dimenticare i liberi professionisti. Allora Enpam valuterà la necessità di ulteriori interventi per i colleghi più in difficoltà  Penso ai giovani e ai colleghi delle regioni che per prime e più di tutte hanno sofferto”.


























L’Enpam verserà – con propri fondi – un’indennità di mille euro a tutti i medici e odontoiatri che svolgono libera professione e che hanno avuto un calo del reddito importante a causa del Covid-19.

“E’ un segnale di presenza concreto dell’ente previdenziale nei confronti di tutti coloro non hanno un reddito garantito e che danno tanto al rapporto medico paziente, troppi anche la vita – ha detto il presidente della Fondazione Enpam Alberto Oliveti -. Tutti i colleghi possono contare sull’Enpam come primo aiuto, sapendo che promuoveremo ulteriori iniziative per garantire un supporto in questo periodo drammatico. Allo stesso tempo aspettiamo anche gli interventi, per i quali ci siamo battuti moltissimo, da parte del governo”.

La misura andrà a chi esercita unicamente come libero professionista ma anche a chi fa libera professione in parallelo ad attività in convenzione o come dipendente (es: chi fa intramoenia).

L’aiuto potrà essere richiesto da tutti gli iscritti non pensionati, senza limiti di reddito.

L’articolo 56 comma 5 del Decreto Cura Italia, prevede misure di sostegno finanziario a favore di “microimprese e piccole e medie imprese”.

Tale affermazione si presta ad interpretazioni. Quella più stringente esclude, perché non direttamente menzionati, i liberi professionisti. Tuttavia il diritto europeo (Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/Ce) considera impresa qualsiasi “entità a prescindere dalla forma giuridica rivestita, che eserciti un’attività economica” ricomprendendo anche i liberi professionisti .

Vuoi prendere visione dello Statuto e del Regolamento ANDI in vigore?
Scarica e visualizza quanto approvato dall’Assemblea Nazionale Straordinaria ANDI nell’ambito dei lavori assembleari tenutisi a Napoli il 1 giugno 2013.
Vai alla pagina di dettaglio cliccando qui.

NOTA:

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei navigatori. Se decidi di continuare la navigazione accetti il loro uso. Per saperne di piu'

Approvo