Fondazione ANDI e ANDI Perugia incontrano i detenuti del carcere Capanne per promuovere la salute orale
Si sono svolti sabato 21 e 28 febbraio 2015, nella sala Convegni del Nuovo Complesso Penitenziario Capanne di Perugia, i primi due appuntamenti di un ciclo di incontri di sensibilizzazione rivolti ai detenuti e al personale di servizio sul tema della salute e della prevenzione delle patologie del cavo orale, in particolare sui rischi derivati dalle infezioni crociate.
Promossi da Fondazione ANDI - Associazione Nazionale Dentisti Italiani onlus in collaborazione con ANDI Perugia e con la Direzione dell’istituto, gli incontri sono serviti ai medici volontari per illustrare ai detenuti e al personale di servizio le più comuni patologie orali, i rischi a esse correlati e l’importanza di una corretta igiene orale. Inoltre sono stati distribuiti materiali informativi, 500 kit dentifricio-spazzolino e paste e pastiglie igienizzanti per dentiere.
Come noto la corretta igiene di bocca e denti attraverso l’uso regolare di spazzolino e dentifricio sono fondamentali per prevenire le tante malattie che possono colpire il cavo orale ma in realtà come quella carceraria, in cui la forzata convivenza rende comuni cattive abitudini e promiscuità nell’uso degli strumenti di igiene, il rischio di trasmissione di virus e batteri è particolarmente accentuato.
Per questo Fondazione ANDI onlus ha scelto di intervenire all’interno delle carceri italiane con il progetto “Salute orale negli Istituti Penitenziari” che è già attivo a Roma, in Sicilia, in Abruzzo, in Umbria e in Piemonte grazie a molti soci volontari ANDI che sostengono la loro Fondazione.
Siamo davvero molto soddisfatti di questa nuova opportunità – spiega il dott. Antonio Montanari, presidente di ANDI Perugia – che grazie ad alcuni giovani medici volontari e all’impegno del nostro segretario sindacale, ci consente di promuovere la salute orale tra i detenuti e di completare l’attività di volontariato che, grazie all’attenzione e alla sensibilità della sua direttrice, la dott.ssa Bernardina Di Mario, svolgiamo già da tre anni alle Capanne fornendo gratuitamente ai detenuti protesi sociali in resina.
All’interno dell’istituto penitenziario di Perugia, nel tempo, alla crescente richiesta di protesi si è aggiunta anche quella di creme adesive che aiutino ad abituarsi e a fissare le protesi stesse. Ma se nella vita normale tale necessità è facilmente risolvibile, in un ambiente come quello carcerario può diventare un ostacolo insormontabile. La maggior parte dei detenuti, infatti, non ha i mezzi o l’opportunità di procurarsi un tubetto di adesivo e nemmeno uno spazzolino da denti tanto che, in queste condizioni, diventano merce molto ambita e spesso veicolo di contagio.
Il contributo di Fondazione ANDI e dei suoi volontari è importante anche per garantire quanto più possibile una continuità nella fornitura di questi presidi di prima necessità.

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